A parere mio: Samsung Galaxy SmartTag2

 

"A parere mio" è una sezione che include una recensione completamente autonoma e al 0% reindirizzata da servizi digitali o IA. Sono acquisti reali che hanno al seguito un mio parere personale sull'oggetto specifico.


Quando sentiamo necessario l'utilizzo d'un Tag, dobbiamo sempre cercare di fare la differenza su quel che riguarda la nostra sicurezza, cosa vogliamo tenere d'occhio, e su che distanza intendiamo precauzionarci.

Solitamente i Tag normali utilizzano una connessione Bluetooth (la quale versione può incidere sulla distanza di rilevazione) ed alcuni offrono anche l'UWB (Ultra Wide Band) per poter sfruttare meno energia ed offrire anche una rilevazione della posizione maggiormente raffinata.

Questo è ciò che riguarda ovviamente un Tag molto semplice. Ci sono poi quelli che sono legati per brand o che utilizzano in aggiunta a tutto ciò una costruzione dinamica della rete dei loro passaggi. Un ottimo esempio che riguarda entrambe le cose sono i Galaxy SmartTag, il quale funzionano (seppur forse con un leggero fastidio) solo con prodotti Samsung. Il servizio vanta d'un processo di rilevazione simile a quello dei rilevatori di posizione GPS, anche se tale sistema di comunicazione non è presente. Ma allora, come funziona?

Il metodo con il quale può farlo è semplicemente comunicando con gli altri cellulari che hanno lo stesso sistema attivo, ed in questo caso che siano anche cellulari della Samsung. In questo modo i cellulari stessi comunicano con la Samsung, rimbalzando il segnale Bluetooth dello SmartTag, e riportando all'utente (noi) la posizione dell'apparecchio. Questo è specialmente vero quando si utilizza la funzione per definire il proprio tag come smarrito (e perciò il prodotto o l'animale al quale è legato è a sua volta perso). Questo permette un controllo attivo del Tag, seppure non tutti gli scopi per farlo sono decisamente onesti.

Detto ciò, ho iniziato la mia avventura nei Tag con il semplice SmartTag della Samsung, il più semplice. L'ho fatto indossare al mio gatto, il quale gli ha fatto vivere naturalmente un certo po' di vicissitudini rocambolesche. Dopo il primo anno d'utilizzo ed il primo cambio di batteria, lo SmartTag ha perso praticamente ogni sua impermeabilità - il mio gatto, bevendo dalla tazza e mangiando cibo umido - rovinava continuamente il dispositivo.

Così ho deciso di prendere lo SmartTag 2, il quale seppure ha una serie di funzioni che non utilizzo, non è molto più grande del precedente ed offre allo stesso modo una resistenza alle intemperie e ai danni di varia entità maggiormente elevata. Ad oggi non si è ancora danneggiato e funziona regolarmente.

Giustamente, il mio rispetto di durata è di circa un anno, e questo percorso dovrà ancora essere compiuto...




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